I dipendenti comunali arrestati verranno sospesi dal servizio. Il Comune si costituirà parte civile.

È notizia di oggi il coinvolgimento nell’operazione “si può fare” di alcuni dipendenti comunali. Ovvero l’indagine riguardante i finti permessi di soggiorno per favorire l’immigrazione. Tra gli arrestati, si ricorda sono presenti anche 3 pubblici ufficiali del Comune di Catania.

Su tale notizia interviene il sindaco di Catania, Salvo Pogliese.

Il primo cittadino si congratula con gli inquirenti per l’efficacia delle indagini. E rende noto: «l’amministrazione comunale ha predisposto la procedura di sospensione obbligatoria dal servizio dei dipendenti soggetti a misura cautelare». «Contestualmente, l’amministrazione provvederà ad attivare apposito procedimento disciplinare a loro carico».

Salvo Pogliese, inoltre, dichiara le sue intenzioni, qualora si dovesse arrivare a un processo nei confronti degli stessi indagati.

Cioè, il Comune si costituirà parte civile.

«Esprimo il mio apprezzamento e di tutta l’amministrazione comunale – dichiara Pogliese – per la dipendente comunale che ha dimostrato alto senso del dovere nel denunciare condotte illecite, come ogni pubblico impiegato è chiamato fare».

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