Giordana Di Stefano, uccisa la notte di 4 anni fa dall’ex compagno.

Era una giovane ragazza di 20 anni. Adorava danzare. Amava, inoltre, la sua piccola bambina.

La sua mamma Vera. La sorella Erika. E ancora, la sua famiglia. I suoi amici.

Era, infatti, una giovane donna con una vita davanti. Vita, invece, spezzata da quello che doveva essere il suo grande amore. Dal padre di sua figlia. Un mostro.

La notte di 4 anni Giordana Di Stefano, infatti, perde la vita. Per di più, nel modo più atroce. 48 coltellate inferte dal suo ex compagno. Luca Priolo.

Un ragazzo che Giordana aveva, inoltre, denunciato per stalking. Perché lei aveva capito, infatti. Luca era un uomo violento.

Purtroppo, però, nessuno è riuscito a fermarlo.

Dopo anni di violenza, il mostro uccide Giordana. Dopo anni di sofferenza, infatti, Priolo decide di porre fine alla vita della mamma di sua figlia.

Con 8 coltellate in viso. Nel suo splendido volto, per annullare la sua identità. E, inoltre, 40 coltellate nel corpo. Inferte con crudeltà.

Giordana viene trovata la mattina del 7 ottobre. 4 anni fa come oggi, appunto.

Da ieri, tanti sono i messaggi di affetto e di amore per ricordare la ragazza. Per ricordare, appunto, questa giovane, grande donna. Vittima di femminicidio.

La mamma Vera Squatrito le ha dedicato un pensiero sui social. Postando, inoltre, una foto sua, della figlia e del mostro.

«4 anni senza di te Anima mia! Lui è il killer che ha scannato con 48 coltellate GIORDANA. Il Topo di Fogna. Assassino che con premeditazione e crudeltà ha messo fine alla sua vita a soli 20 anni. Nessuna pietà né perdono per un essere senza ANIMA che ha distrutto le nostre vite. Le sento addosso quelle 48 coltellate. E vivo 48 secondi lunghissimi di dolore infinito ogni giorno. Avrai ciò che ti meriti. IO CI CREDO».

Sì perché Luca Priolo è stato, infatti, condannato, in primo grado, a 30 anni di carcere. Confermati in appello. Tra poco più di un mese, il 21 novembre, si pronuncerà, invece, la Cassazione.

In attesa di quella data, la rubrica Donne stringe in un forte abbraccio la mamma Vera. In attesa, appunto, che venga fatta giustizia.

Nel ricordo della piccola, grande Giordana.