Nino Di Guardo: sciopero della fame del sindaco di Misterbianco.

Lo ha preannunciato durante un comizio in piazza. Lo dichiarato sui social postando foto. Lo ha gridato a tutti per protesta.

Nino Di Guardo, sindaco di Misterbianco, ha iniziato, circa 18 ore fa, lo sciopero della fame.

Una protesta scaturita dopo lo scioglimento del suo Comune. Per mafia.

Una parola che l’ormai ex sindaco non accetta.

«Misterbianco è un esempio di buongoverno – dichiara Nino Di Guardo – Uno dei Comuni più virtuosi dell’intera Sicilia. Ci troviamo in presenza di un crimine di Stato».

«Sono davanti al Municipio per protestare contro l’ingiusto scioglimento del Comune – continua sui social – Un crimine di stato che umilia la democrazia. Rimarrò qui fin quando le mie forze me lo consentiranno. Noi non ci arrendiamo».

L’ex primo cittadino si rivolge anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

«Chiedo a Lei, nella veste di supremo garante della Legalità costituzionale, di non firmare il decreto».

E davanti al suo camper, con tanto di striscioni, si rivolge anche al Prefetto di Catania. Chiedendo le dimissioni.

«Signor Prefetto lei su Misterbianco ha preso un abbaglio. E siccome chi sbaglia paga, lei si deve dimettere. Vergogna. Dov’è la mafia? Ce lo dimostri!».

Il comune di Misterbianco è stato sciolto il 26 settembre. Durante la seduta del Consiglio dei Ministri. A causa di “accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali”. La gestione è stata momentaneamente affidata a una commissione di gestione straordinaria.