Premio Angelo Musco: si è concluso ieri sera, a Milo, il XIII Premio teatrale “Angelo Musco” diretto da Mimì Scalia. L’evento è stato organizzato dal Comune di Milo, dalla Regione Sicilia, dalla FITA Sicilia e dall’Associazione Culturale Filocomica Sant’Andrea di Milo.

A condurre la cerimonia conclusiva di premiazione Salvo La Rosa. Ospite d’onore Mario Incudine che ha ricevuto il Premio alla Carriera.

Questa la motivazione della giuria per Mario Incudine: «personaggio tra i più rappresentativi della nuova world music italiana. Poliedrico artista-cantastorie, apprezzato per la capacità di coniugare in perfetta armonia passione per musica, per il teatro e per la scrittura. Porta pertanto la sua arte “made in Sicily” in giro per il mondo. […] Mario Incudine “dueanime”. Quella teatrale e quella musicale. Per un ruolo di “artista sociale” di grande rilievo: smuovere infatti le coscienze per creare una coscienza critica collettiva. E anche per accendere l’idea sul come affrontare le delicate questioni del nostro tempo. Non per ultimo, per forgiare massa critica che non smetta di porsi interrogativi su fatti politici, sociali, culturale e umani».

Mario Incudine ieri sera ha, pertanto, regalato indimenticabili momenti di spettacolo accompagnato dai suoi musicisti: Antonio Vasta e Pino Ricosta.

Inoltre, nel corso della serata sono stati tanti i momenti di commozione. Come quello per l’assegnazione della Targa alla Memoria all’attore Gilberto Idonea.

O ancora l’omaggio ad Andrea Camilleri con l’interpretazione di Mimì Scalia, Agostino Zumbo, Fabio Costanzo e Turi Giordano che hanno recitato “Il birraio di Preston”.

La premiazione ha, inoltre, visto una rosa di attori quali:

Myriam Pavone, attrice non protagonista. Nel ruolo di Criside in “Dyskolos” di Menandro. Regia di Davide Pulvirenti. Compagnia “Caf – Cultura Arte Spettacolo”.

E ancora, Andrea Gitto, attore non protagonista. Nel ruolo di Celestino, il cameriere, in “Aragoste di Sicilia” di Gianni Grimaldie Bruno Corbucci. Regia di David Amalfa. Associazione culturale “Dietro le Quinte”.

Marinella Rodà, attrice protagonista. Nel ruolo di Brigantessa in “1861 La brutale verità”di Michele Carilli. Regia di Michele Carilli e Lorenzo Praticò. Compagnia “Carma”.

E ancora il premio attore protagonista e migliore regia per Raffaele Furno. Per lo spettacolo, adattato dallo stesso Furno, “Neapopuli. Errando nell’Invisibile” di Giovanbattista Basile e Italo Calvino.

Inoltre, Biglietto d’oro per la compagnia “Dietro le quinte” con lo spettacolo “Aragoste di Sicilia”.

“Gradimento del Pubblico” per la compagnia teatrale “Cambia… Menti”, in scena con “La Scatola di Marlene” di Nino Criscione. Regia di Pietro Coco.

Infine, Premio F.I.T.A. Menzione speciale “Prospettive giovani” per l’attrice Alessia Barbera. Nel ruolo di Lory in “Il marito di mio figlio”. Commedia di Daniele Falleri.

A vincere il premio Miglior spettacolo è stato “1861- La brutale verità” della compagnia “Carma” di Reggio Calabria.

Presenti sul palco per le premiazioni il sindaco Alfio Cosentino e l’assessore alla Cultura Francesca Strano. E amcora, la giuria: Vincenzo Zappulla (presidente dell’istituto Storia dello Spettacolo Siciliano). E Sarah Zappulla Muscarà (docente Letteratura Italiana, Letteratura Teatrale italiana, Storia del Cinema). Ma anche gli attori Turi Giordano, Agostino Zumbo e Fabio Costanzo.

E ancora Gianfranco Barbagallo (avvocato specialista in Diritto dell’Arte e Legislazione dello Spettacolo, consigliere regionale FITA Sicilia). E Luciano Patanè (in rappresentanza del Comune di Milo).

(Foto di Elisa Toscano)