Violenza in casa. Continuano i maltrattamenti nei confronti delle donne.

Ebbene sì. Nonostante le tante battaglie contro il femmincidio, la violenza di genere prosegue.

Sebbene le campagne non manchino, i maltrattamenti sulle donne non si arrestano.

Anche se se ne parla tanto, come in questa rubrica, l’uomo sembra non capire.

Proprio in questi giorni, infatti, le pagine dei quotidiani ci hanno mostrato altri due casi di violenza in casa.

Il primo riguarda un uomo che fruttava la moglie prostituta, percependo il reddito di cittadinanza.

I carabinieri hanno, infatti, arrestato un catanese, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Nei confronti della moglie.

L’uomo era sposato con la donna, consapevole che lei fosse una prostituta.

Disoccupato, percepiva il reddito di cittadinanza. E si faceva mantenere dalla moglie. Rubandole anche il denaro.

Non solo. Continui erano i maltrattamenti nei confronti della moglie. Insulti, violenza e, addirittura, minacce di morte. La vittima ha sporto denuncia. E il marito, anche davanti i carabinieri, ha continuato ad aggredire la moglie.

I carabinieri hanno arrestato l’uomo. Ma dopo l’interrogatorio, il GIP lo ha rimesso in libertà. Con alcune misure cautelari. Obbligo di allontanarsi dalla casa coniugale. Divieto di avvicinamento e comunicazione con la parte offesa. Nonché obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

E ancora, ieri un altro caso di violenza in casa. Un uomo ha preso a calci e pugni la madre e la sorella.

I carabinieri di Riposto hanno arrestato un 20enne, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Reati commessi contro la madre e la sorella.

Il ragazzo maltrattava le due donne per ottenere denaro. Soldi che gli servivano per comprare droga e alcool.

Una situazione insostenibile che andava avanti da tempo. Nell’ultimo episodio, il 20enne ha preso a calci e pugni la sorella che non gli aveva preparato il caffè. L’uomo ha poi aggredito anche la madre, intervenuta per proteggere la figlia.

La donna ha avuto il coraggio di chiamare i carabinieri. I militari hanno soccorso madre e figlia e hanno arrestato il ragazzo. Il quale attualmente si trova al carcere di Catania Piazza Lanza.